13o Triathlon Olimpico Pietra Ligure

Pietra Ligure, Domenica 12 Maggio 2013, ore 12. I 9 atleti partecipanti della TriVivisport Fossano stanno ultimando i preparativi del materiale da gara nella zona cambio. Un venticello regala freschezza sotto il sole cocente di mezzogiorno, in una giornata dove finalmente il meteo ha concesso una tregua di sereno. Ma non è oro tutto ciò che luccica, infatti il risvolto della medaglia c’è: uno sguardo al mare, e la tavola piatta che ci si aspettava è soltanto una illusione. Le onde, alte e potenti, si infrangono sulla spiaggia che ospita i 500 atleti iscritti al 13° Triathlon di Pietra Ligure, definito da molti l’Olimpico più duro d’Italia: 1,5 km in mare, 40 km di bici con circa 900m di dislivello, 10 km di corsa.

Un’ultimo sguardo ad individuare la prima boa da raggiungere, rossa, e poi la sirena della partenza ti ricorda che devi cominciare a correre su quella spiaggia che fra poco lascierai per tuffarti in un mare freddo e cattivo, in mezzo ad altre centinaia di persone intente a superare la prima parte della spiaggia, dove ancora le onde si infrangono e ti allontanano dall’obiettivo. Poi le onde lasciano spazio al lento ma sempre alto, ondulare del mare, e riesci a prendere un ritmo, superando le altre tre boe che ti portano infine sulla spiaggia. Le ultime bracciate sono dedicate a pensare alle cose da fare subito dopo: correre fino alla bici, sfilare cuffia ed occhialini, infilare casco, occhiali e numero e poi correre di fianco alla bicicletta per la lunga zona cambio montata sulla passeggiata di Pietra Ligure.

E’ un attimo: sali sulla bici, infili le scarpe e il fresco della velocità ti regala subito una sensazione nuova. Pochi km di riscaldamento sono concessi prima dell’inizio della salita. L’allenamento e i km nelle gambe dei ciclisti più forti inizia a farsi vedere, salgono il pendio, che arriva talvolta ad un 11%, con facilità e senza fatica. Il percorso non annoia, e tra una curva e l’altra regala scorci della Liguria da cartolina. Ma la concentrazione per la gara non concede di godere della vista, e i 40 km scorrono rapidi, fino al rettilineo finale prima dell’arrivo. L’ultima bevuta dalla borraccia, via le scarpe e si torna in zona cambio.

Il casco torna al suo posto vicino alla bici e dopo aver infilato rapidamente le scarpe da corsa si inizia la terza frazione, 10 km separano l’atleta dal traguardo. Per i podisti si tratta di una passeggiata, per gli altri può risultare una fatica non indifferente, per i novizi un dramma. Ma non importa, la gara si deve portare a termine e così le gambe scorrono rapide sul selciato del centro di Pietra Ligure, in mezzo a spettatori, curiosi e passanti che ti incitano a continuare e a non mollare. Lo sguardo e l’incitamento delle persone care emoziona più di tutto, un “doping legale” che funziona più di qualsiasi sostanza energetica.

Quando vedi l’arrivo senti solo più la voce dello speaker e gli applausi dei presenti… tagli il traguardo e la fatica cessa di esistere, lasciando spazio all’emozione per la gara appena conclusa.

COMPLIMENTI A TUTTI RAGAZZI.

In allegato i risultati.

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