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1° Triathlon Sprint SunOnSea di Borgio Verezzi

Triathlon Sprint di Borgio Verezzi 2015
 

Ognuno di noi è fatto di un equilibrio finissimo di tutte le cose, belle e brutte…

Questo è il mio mantra di stamattina, mentre mi concentro sulla lezione di aerobica proposta in spiaggia.

Mi diletto in allunghi, flessioni, squatt e intanto decine di cuffie verdi affiorano dall’acqua mite del mare alle mie spalle.

E si parte, 3 batterie accolgono i circa 250 partecipanti al 1° Triathlon Sprint SunOnSea di Borgio Verezzi.

Avida di sfogare le braccia, seguo la direzione imposta dalle boe rosse e ascolto il mio respiro ritmico.

In breve tempo sono sotto il gonfiabile d’uscita e in zona cambio, dove saluto gli staffettisti in attesa con un “Ragazzi è divertentissimo!” e mi accingo al mio bolide.
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Triathlon Internazionale di Cannes

Triathlon Internazionale di Cannes
 

Cannes. Costa Azzurra. Ore 7:45. Passano ben 15 minuti prima che i miei piedi si scongelino e tornino ad essere utili in acqua. È vero che nei triathlon lunghi si risparmiano le gambe ma non è neanche piacevole sentirsi dimezzati! Esco dall’acqua come nelle previsioni. Ore 8:10 le super mega bici da crono sembrano tricicli instabili mossi da bimbi di 3 anni. Il vento spazza tutto e trova il piacere dei soli kitesurf sparati in aria. La frazione di bici è divertente, mai uguale, ma veramente dura e abbatte le prospettive di medie elevate. I 4 giri di corsa finali sono poi una passerella sulla promenade de la Croisette dove il tifo di chi ti sostiene e ama mi lancia in gran recupero fino all’arrivo. 5h x questo quasi mezzo-iron e la voglia di farne subito un altro.

Marco Panero

Marco al Triathlon Olimpico di Lecco

Triathlon Olimpico Lecco 2014
 

L’olimpico di Lecco è stata una gara mordi e fuggi, complice il circuito bici e corsa con frequenti ripartenze ed il meteo che mi ha fatto scappare appena tagliato il traguardo. Neanche la possibilità di cozzare un po’ al sole sul lago… La condizione era ottima, ma tutto è stato vanificato da una foratura che mi ha attardato e fatto perdere il treno dei migliori (che era permessa la scia). Ho “limitato i danni” tirando fuori tutta la grinta nella frazione di corsa chiudendo in 2h20m una gara veloce e spettacolare.
Un grazie a Vale che mi ha supportato e seguito con lo sguardo quasi ogni metro!

Marco Panero